Come adottare un bambino se sei il genitore affidatario

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Scritto il 22 Luglio 2025 in Adozione

Vediamo in questo articolo come è possibile adottare un bambino se sei il genitore affidatario.
In Italia esistono diversi tipi di adozione.
Qui parliamo dell’adozione che possono ottenere i genitori affidatari di un minore. Si tratta di un’adozione diversa dall’ adozione internazionale. 
Mi riferisco ad un caso particolare di adozione che non era previsto dalla legge fino a pochi anni fa ma che oggi è possibile.
Tralasciando tutti i preamboli, qui parliamo di una specie di adozione di minore che si può realizzare soltanto se esistono tre condizioni imprescindibili più una quarta eventuale.

Quali sono le condizioni necessarie per adottare un bambino se sei l’affidatario?

1° CONDIZIONE: che il minore venga dichiarato adottabile dal Tribunale per i Minorenni.

2° CONDIZIONE: che gli aspiranti all’adozione siano i genitori affidatari del minore.

3° CONDIZIONE: che gli affidatari siano in possesso dei requisiti per adottare, che vedremo tra un attimo.

Alla fine, vedremo anche l’ultima condizione soltanto eventuale.

Come nasce questa possibilità di adozione?

Questo genere di adozione è stato introdotto in Italia dalla legge n. 173 del 2015, denominata “legge sulla tutela della continuità affettiva” in quanto si preoccupa di assicurare al minore una stabilità di vita e affettiva, appunto.
E ciò può avvenire favorendo il permanere del bambino presso la medesima famiglia affidataria, senza dover subire un distacco affettivo, dopo magari precedenti traumi che egli può avere subito.
Per aiutarti a capire meglio quanto appena detto, considera che un minore viene dato in affidamento familiare quando si trova in condizioni di abbandono e trascuratezza da parte dei genitori biologici.
L’affidamento dovrebbe essere temporaneo e favorire il riavvicinamento del minore alla famiglia d’origine.
Tuttavia, vi sono casi in cui i genitori biologici non riescono a recuperare le risorse genitoriali perdute oppure spariscono o muoiono.

 

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Il giudizio di adottabilità

In tutti questi casi, allora, si apre un procedimento davanti al tribunale per i Minorenni, cd. di adottabilità. Qui fai molta ATTENZIONE.
Questo giudizio non si conclude con l’adozione del minore ma con una sentenza, la quale stabilisce che quel minore è in stato di abbandono e, conseguentemente, che è adottabile.
Dopo la pronuncia di questa sentenza di adottabilità, se essa non viene appellata dai genitori biologici, si apre una nuova fase che è quella dell’adozione vera e propria del bambino.
E’ in questa nuova fase che i genitori affidatari possono chiedere di adottare il minore.
Se il Giudice, sempre il tribunale per i Minorenni, ritiene che si tratti di persone in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, essi diventano genitori del minore stesso a tutti gli effetti.
Dicevamo che gli affidatari devono possedere i requisiti previsti dall’art. 6 della legge sull’adozione. Vediamoli insieme:

  • devono essere coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, non separati neppure di fatto; o sposati da meno di tre anni ma stabilmente conviventi prima del matrimonio da almeno tre anni;
  • devono essere idonei ad educare, istruire e mantenere il minore. E in questa valutazione, essi saranno certamente favoriti dall’esperienza fatta come genitori affidatari;
  • devono avere un’età che superi di 18 anni l’età del minore ma che non superi di 45 anni l’età del minore.

Condizione soltanto eventuale 

Infine, la 4° CONDIZIONE riguarda il caso in cui il minore abbia più di quattordici anni. Ecco, perché si tratta di una condizione soltanto eventuale.
Se il minore ha dunque già compiuto i 14 anni, dovrà prestare il proprio consenso perché l’adozione possa avere luogo.
Se il minore ha compiuto i dodici anni, il suo consenso espresso non è necessario ma egli deve comunque essere ascoltato dal giudice.
Ebbene, se sussistono le condizioni che abbiamo passato in rassegna, il Tribunale deciderà sull’adozione tenendo conto del legame affettivo e del rapporto stabile e duraturo consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria.
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