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| 09/02/2010 “C’ERA UNA VOLTA LA CITTA’ DEI MATTI” – Fiction dedicata a Franco BASAGLIA
Con la fiction "C'era una volta la città dei matti", andata in onda il 7 e l' 8 febbraio, la Rai ha portato all'attenzione del grande pubblico un tema che ancora oggi costituisce per molti un tabù. Mi riferisco al tema del trattamento e dei diritti dei malati di mente, che - come ripete uno dei protagonisti della fiction - sono come "dei", dato che non possono vivere in mezzo agli uomini.
E così, a quasi trent'anni dalla morte di Franco Basaglia, le sue teorie, le sue idee rivoluzionarie ma tradotte in legge viva della nostra società, sono state portate a conoscenza dei più, con un notevole successo, come leggiamo nelle cronache odierne (quasi seimilioni di telespettatorii con il 21,05 di share). La forza inarrestabile delle idee, l' agire dirompente e magnetico, ma anche il coraggio di vivere sul campo, in mezzo al malessere e al disagio della follia e delle istituzioni volte al suo contenimento, e soprattutto l'ostinazione a non arrendersi: questo, in particolare, ha offerto l'ottima interpretazione di Fabrizio Gifuni (e dell'intero cast artistico). Proponiamo, qui, allora, una breve biografia del grande psichiatra italiano, che forse (è soltanto un mio modesto parere) soltanto il fatto di essere stato laico impedisce di porre in odore di beatitudine. (Rita Rossi)
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| Biografia di Franco Basaglia | |
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