Scritto il 26 Agosto 2011 in Dc-Danni in Famiglia
Secondo questa pronuncia di legittimità, il convivente ha diritto al risarcimento del danno, soltanto se dimostra che la convivenza era stabile e duratura.
Nel caso deciso, la tutela risarcitoria viene negata al convivente di una donna morta in un incidente strdaale, poichè la convivenza era in corso da poco tempo e non risultava dimostrata la stabile comunanza di vita.
Una pronuncia assai poco progressita, dunque, arroccata su posizioni – occorre dire- formalistiche.
