Stalking e risarcimento del danno

Scritto il 15 Marzo 2001 in Dc-Rapporti tra conviventi

Una sentenza che spicca in un panorama giurisprudenziale privo di pronunce di condanna al risarcimento del danno da  stalking.

Non si parla di stalking, e, d’altra parte, i tempi non erano maturi, ma la fattispecie decisa è, senza dubbio, riferibile a tale fenomeno, noto altresì come “molestie assillanti”.

Questo il caso: un uomo, rifiutato dalla propria compagna, non accetta l’idea della separazione e comincia ad assillare la donna con minacce e ingiurie, sia per telefono, sia per citofono, sia ancora, lasciando biglietti sulla sua atutovettura: “ti sfregerò, ti spaccherò la faccia, ti squarterò” e, ancora: “sei una t… e una p…” e anche di peggio.

Il tribunale milanese ravvisa conseguenze lesive a carico sia della donna, sia del compagno di questa, consistite in una rilevante alterazione dei loro normali ritmi di vita, e nella compromissione della reciproca serenità familiare, e condanna lo stalker al risarcimento del danno morale ed esistenziale, liquidato in complessive L. 20.000.000 di vecchie lire.

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