Costo divorzio: indicazioni utili

salvadanaio per indicare il costo divorzio
Scritto il 19 Giugno 2020 in Divorzio e Separazione
Se cerco su Google ‘costo divorzio’ trovo indicazioni di ogni genere.
Alcune indicazioni sono corrette, ma altre sono erronee e contraddittorie, comunque non chiare.
Per questo ho deciso di scrivere questo articolo. Vorrei fare un po’ di chiarezza su un argomento oggi molto importante: il costo del divorzio, appunto. Parlo del costo per l’assistenza legale, della parcella dell’avvocato, insomma.
Argomento tabù? Non credo affatto. Soprattutto in tempo di post Covid. Tante persone vorrebbero divorziare, ma devono fare i conti con le proprie risorse economiche. E’ giusto, allora, potersi chiarire le idee e decidere a ragion veduta.

Costo del divorzio dopo la separazione

Prima di tutto dobbiamo chiarire questo.
Il divorzio viene sempre dopo la separazione.
Questo va precisato perché a volte mi viene chiesto qual’ è il costo del divorzio dopo la separazione. Bene, sappiate che il divorzio dopo la separazione non è un optional. Il divorzio deve sempre essere preceduto dalla separazione.
Il costo varia a seconda del tipo di divorzio.

Il preventivo

Bene, torniamo all’argomento centrale, la parcella dell’avvocato.
Vi giuro che il momento del preventivo per me è sempre quello più difficile. Vorrei tanto poter assistere chi si rivolge a me senza dover chiedere un soldo. Ma non posso ovviamente, è il mio lavoro.
Oggi gli avvocati sono tenuti a fare un preventivo ai potenziali clienti.
E questo è giusto ma è difficile, davvero tanto.

Diversi tipi di divorzio

Perché? Perché ci sono diversi tipi di divorzio.
C’è il divorzio congiunto detto anche divorzio consensuale.
C’è il divorzio breve che è sempre un tipo di divorzio consensuale.
E mettiamoci anche il divorzio consensuale senza avvocato. Poi Vi spiegherò meglio di cosa si tratta.
Per il caso in cui i coniugi non si accordino c’è, invece, il divorzio giudiziale. Questo divorzio è detto anche divorzio contenzioso.
Capite, allora, che dire quanto costa divorziare è possibile soltanto distinguendo i casi.

Divorziare non è come comprare un paio di scarpe

E qui Vi faccio una raccomandazione a cui tengo veramente.
Non esiste che una persona chiede all’avvocato il costo di ogni diverso tipo di divorzio. Non vado ad acquistare un paio di pantaloni o un paio di scarpe. Effettivamente, se acquisto un bene di consumo, potrei scegliere in base al prezzo.
Per una scelta di vita non funziona così. E il divorzio è una scelta fondamentale di vita. Con il divorzio si volta pagina veramente, molto di più che con la separazione.
E allora devo prima capire quale divorzio è possibile o opportuno nella mia situazione concreta. E la mia situazione concreta è la mia soltanto, non è equiparabile a nessuna altra.
Sarà l’avvocato divorzista a guidarvi in questa scelta.
Certamente, l’avvocato dovrà indirizzarvi possibilmente verso un accordo con il vostro ex. Questo tuttavia non è sempre possibile o non è sempre tattico.
 

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Costo divorzio consensuale senza avvocato

In alcuni casi è possibile divorziare senza l’avvocato.
E questa, scommetto, è una notizia gradita ai più.
I coniugi si presentano all’Ufficiale dello Stato civile del Comune.
Questi recepisce l’accordo e dichiara i coniugi divorziati. Ma l’Ufficiale dello Stato Civile non può dare consigli. Egli non può assistere i coniugi nella ricerca di un accordo.
L’Ufficiale dello Stato Civile non può suggerire eventuali modifiche al documento che viene presentato. Pertanto, i coniugi devono presentarsi con un accordo già preparato e scritto. Bene, questo divorzio è praticamente gratuito. E’ però consentito soltanto ai coniugi senza figli e ai coniugi con figli già grandi e indipendenti economicamente. L’accordo poi non può contenere trasferimenti patrimoniali.

I rischi

Ma c’è un rischio in questo modo di procedere.
Pensate, per esempio, ad una donna che avrebbe diritto all’assegno di divorzio. Cosa ne sarebbe del futuro di questa donna se ella rinunciasse all’assegno pur di fare un divorzio a costo zero?
Tornare indietro e richiedere l’assegno in seconda battuta sarebbe molto molto difficile. Le rimarrebbe soltanto il diritto agli alimenti, che sono ben poca cosa.
I rischi ci sono anche a carico del marito. Pensate ad un marito che si obbliga a versare un assegno di divorzio, senza prima consultarsi adeguatamente.
In seguito, l’impegno di corrispondere l’assegno divorzile potrebbe rivelarsi troppo gravoso. Egli potrebbe chiedere una revisione delle condizioni sottoscritte. Ma per fare ciò egli dovrebbe avviare una trattativa o un procedimento in Tribunale. E la strada potrebbe essere tortuosa.
E’ senz’altro meglio fare bene le cose fin dall’inizio avvalendosi delle giuste competenze di un bravo avvocato divorzista.
 

Costo divorzio consensuale

Passiamo al divorzio consensuale. Possiamo avere:
 
a) divorzio congiunto con l’assistenza di un solo avvocato per entrambe le parti.
 
I due coniugi separati si rivolgono ad un unico avvocato che assisterà entrambi.
In questo caso, l’avvocato dovrà tutelare l’interesse di entrambi i coniugi e, ovviamente, dei figli. Pertanto, l’avvocato agirà come mediatore, in modo da far convergere i coniugi verso l’accordo. Raggiunto l’accordo, l’avvocato redige il ricorso contenente l’accordo. Quindi l’avvocato deposita il ricorso presso il tribunale.
 
Il Tribunale fissa un’udienza e, nel giorno stabilito, i coniugi e l’avvocato si presentano davanti al Giudice. Il Giudice legge l’accordo ai coniugi che lo confermano. Dopo l’udienza, il Tribunale emette la sentenza di divorzio.
 
Durata media dell’intero iter: da 4 a 6 mesi
 
Costo:
– 43 euro per il contributo unificato (si tratta delle spese da corrispondere allo Stato)
– a partire da 600,00= euro l’assistenza legale di ciascun coniuge.
b) divorzio congiunto con l’assistenza di un avvocato per parte.
 
Ciascun coniuge incarica un proprio avvocato di fiducia.
In questo caso, ciascun avvocato dovrà tutelare l’interesse del proprio assistito. In ogni caso, è dovere dell’ avvocato matrimonialista avere sempre un occhio di riguardo per l’interesse dei figli minori.
Svolta la trattativa e raggiunto l’accordo, gli avvocati redigono un ricorso e tutto procede come si è detto nell’ipotesi a).
Durata media dell’intero iter: da 4 a 6 mesi
Costo:
– 43 euro per il contributo unificato (si tratta delle spese da corrispondere allo Stato)
– mediamente a partire da 1.000,00= euro per l’assistenza legale.
 
c) divorzio breve
 
Il divorzio breve o divorzio veloce è sempre un divorzio basato sull’accordo delle parti.
Esso richiede l’assistenza obbligatoria di un avvocato per parte. Quindi siamo in un caso simile all’ipotesi b).
La differenza sta nel fatto che non si deve andare in tribunale. Fanno tutto gli avvocati.
Questo farebbe pensare ad un costo inferiore, ma non è così.
Gli avvocati, infatti, sono assoggettati dalla legge a responsabilità maggiori. Essi devono condurre l’intero iter dalla A alla Z.
Pertanto, il costo di questo tipo di divorzio può essere un po’ più alto dell’ipotesi b). Potrebbe trattarsi di un 30% in più.
In tanti casi, però, vale la pena affrontare un costo un po’ superiore, se si considera la celerità dell’iter (1 -2 mesi in tutto).
 

Fattori che incidono sul costo del divorzio consensuale

In tutte le ipotesi viste – a), b) e c) – il costo dell’assistenza legale aumenta a seconda del numero di questioni da decidere. Anche la complessità della situazione familiare incide. Il costo aumenta, inoltre, se vengono previsti trasferimenti immobiliari.
Fattori che possono incidere sul costo dell’assistenza legale:
– il numero e la complessità delle questioni da discutere e definire durante la trattativa;
– il livello di conflittualità tra le parti;
– il numero di incontri che si rendono necessari;
– l’inserimento di trasferimenti di proprietà immobiliare;
– la divisione del patrimonio mobiliare o immobiliare.
Abbiamo visto, dunque, il possibile costo del divorzio congiunto.

Costo divorzio giudiziale

Se il divorzio non è frutto di un accordo comune, allora si dovrà affrontare un contenzioso. E’ questo il divorzio giudiziale o contenzioso, appunto.
L’iter sarà più lungo e complesso: si va da 1 anno e mezzo a 3 anni mediamente. Molto dipende anche dai diversi tribunali.
Di conseguenza il costo dell’assistenza legale sarà più elevato perchè l’attività legale sarà più consistente.
Costo: 98 euro per il contributo unificato (si tratta delle spese da corrispondere allo Stato)
Preventivare il costo del divorzio contenzioso è complesso. Tuttavia, ci si può basare sul criterio delle fasi. Il Decreto Ministero Giustizia n. 55 del 2014 suggerisce questa possibilità. Questo decreto non fissa delle tariffe. Infatti, le tariffe obbligatorie non esistono più. Esso indica dei valori che possono aiutare a preventivare gli onorari dell’avvocato.

Le fasi della causa di divorzio

In base a questo decreto, abbiamo allora quattro fasi fondamentali di un processo:
 
1. la fase di studio della controversia
 
2. la fase introduttiva del giudizio
 
3. la fase di trattazione e istruttoria
 
4. la fase decisionale
 
Ciascuna di queste fasi comprende varie attività dell’avvocato.
Non è detto che nel caso concreto si debbano svolgere tutte queste fasi.
Infatti, può accadere che le parti trovino un accordo durante la causa.
Se succede questo, ovviamente il costo finale del divorzio giudiziale sarà inferiore.

Il costo delle varie fasi del divorzio giudiziale

Ecco la tabella contenuta nel DMG n. 55/2014 nella parte che qui interessa:
fase studio della controversia 1.620,00 -2.430,00
fase introduttiva del giudizio 1.147,00- 1.550,00
fase di trattazione e istruttoria 1.720,00- 5.400,00
fase decisionale 2.767,00 -4.050,00
 
 
Attenzione, però: i valori che leggete non sono obbligatori: né quelli minimi né quelli massimi.
Questo è soltanto un riferimento.
Ogni avvocato può decidere insieme al proprio cliente l’importo delle competenze spettantegli.
Abbiamo visto insieme i vari casi e i differenti costi del divorzio.
Chiediamoci, infine, se esiste un divorzio costo zero.
La risposta è no. Anche il divorzio in Comune, infatti, potrebbe costare caro. I motivi li ho spiegati sopra.
Se avete i requisiti per fare un divorzio in Comune, Vi sarà utile ugualmente chiedere una consulenza preventiva. Ancora meglio se Vi affiderete ad un avvocato matrimonialista per redigere un buon accordo. Eviterete così di commettere errori che potrebbero costarvi caro.