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| 14/05/2010 "L'INTERVENTO DELLA PUBBLICA AUTORITA' NELLE RELAZIONI FAMILIARI" - Palermo, 3 giugno 2010
Aula Magna Palazzo Steri Piazza Marina ore 15.00
Università degli studi di Palermo Consiglio Ordine Avvocati di Palermo ANFI Associazione Nazionale Familiaristi Italiani Psiche Ius et Labor
L'A.N.F.I. (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani) è un'associazione senza fini di lucro e di promozione sociale aperta alle professionalità che a vario titolo operano nell'ambito del Diritto di Famiglia. Scopo dell'Associazione è (art. 2 dello Statuto): "promuovere la rappresentanza associativa tra avvocati, psicologi, mediatori familiari e quanti intendano approfondire aspetti giuridici e psicologici delle dinamiche familiari e più in generale la tutela dei diritti, dei minori e delle persone, ad esse collegati"; con il chiaro intento di sviluppare un rapporto di collaborazione e dialogo fra gli operatori del settore. A.N.F.I. opera sul territorio nazionale attraverso Sezioni Distrettuali e Regionali. A.N.F.I. Sicilia, costituita nel settembre 2009, è una nuova realtà associativa composta da avvocati, psicologi, e consulenti familiari che opera sul territorio a sostegno dei diritti della famiglia e dei suoi componenti. In quest'ottica si propone di realizzare iniziative a sostegno della famiglia, dibattiti, convegni e seminari di studio con esperti e specialisti della materia per sensibilizzare l'opinione pubblica e diffondere una nuova cultura nella risoluzione delle controversie familiari. Il Direttivo ANFI Sicilia
INTERVENTO DELLA PUBBLICA AUTORITA' A FAVORE DEI MINORI L'art. 403 del C.c. contempla l'ipotesi dell'intervento urgente della "pubblica autorità" (pubblica sicurezza, servizi sociali, servizi sanitari ) nei casi in cui un minorenne si trovi in situazioni di abbandono morale e materiale. In tali casi la pubblica autorità "colloca il minore in luogo sicuro sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione". Per pubblica autorità deve intendersi, oltre l'autorità di pubblica sicurezza, anche l'autorità da cui dipende uno degli "organi di protezione dell'infanzia" ovvero il sindaco o l'assessore alle politiche sociali o all'assistenza. Tale intervento dovrà avvenire tramite il servizio sociale territoriale al quale l'Autorità dovrà richiedere informazioni circa il luogo di dislocazione del minore ed al quale dovrà essere devoluta l'effettiva esecuzione del provvedimento di allontanamento. Nelle intenzioni del legislatore la disposizione ha "funzione residuale", la sua applicazione è subordinata alla sussistenza dei caratteri di necessità ed urgenza ed il rimedio apprestato è a carattere provvisorio; infatti è applicabile ove non sia possibile adottare un provvedimento d'urgenza da parte del Presidente del Tribunale per i Minorenni o di un Giudice da lui delegato. I Servizi o comunque l'organo incaricato del collocamento, ha l'obbligo di riferire tempestivamente all'Autorità giudiziaria, affinché questa possa emanare i provvedimenti che incidono sulla potestà genitoriale (art.330 - 333 - 336 C.c.) o sull'affidamento familiare (art. 4 - 10 Legge sull'adozione). L'attività di cui alla norma in commento ha carattere esecutivo e necessita del controllo ex post dell'autorità giudiziaria che non può, allo stesso tempo, avere funzioni di agente e controllante. Appare utile ricordare che l'art. 403 C.c. è pienamente operativo nonostante l'entrata in vigore della legge sull'affidamento familiare, in quanto esso prevede un intervento d'urgenza della pubblica autorità che può precedere l'affidamento regolato da tale legge. L'ipotesi di "abbandono morale e materiale"di cui all'art. 403 C.c. non coincide con quella prodromica alla dichiarazione di adottabilità, di cui all'art. 8 della L. 1983/184, in quanto si riferisce a situazioni contingenti di urgenza tali da richiedere un provvedimento immediato. Ed infatti, il punto più controverso e dibattuto di questo strumento legislativo rimane proprio l'individuazione della c.d. situazione tutelabile, che non di rado ha comportato un'applicazione non sempre a favore e nell'interesse del minore.
Avv. Letizia Bruno
Programma:
Ore 14,30 Registrazione partecipanti
Ore 15,00 Apertura Lavori SALUTI Avv. Anna Maria Aiello Presidente Anfi Sicilia Prof. Roberto Lagalla Magnifico Rettore Università degli Studi di Palermo Avv. Carlo Ioppoli Presidente Nazionale ANFI Avv Marina Vajana Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Palermo
Introduce e modera: Alessio Cardinale Segretario nazionale ADIANTUM Presidente CESTUT ONLUS
Ore 15,45 Laura Santoro Professore Associato di Diritto Privato Università di Palermo "Il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare tra l'esigenza di protezione del minore e quella di salvaguardia della relazione parentale alla luce della legislazione in atto ed in itinere"
Ore 16,15 Rita Rossi Avvocato Cassazionista Foro di Bologna - Membro ANFI "Il diritto del bambino a crescere nella propria famiglia: principio talvolta disatteso, non di rado male attuato"
Ore 16,45 Giovanni Battista Camerini Neuropsichiatra Infantile Professore presso la Facoltà di Psicologia 2 Università La Sapienza di Roma "Gli interventi psicosociali tra principio di beneficità, principio di legalità e il rispetto del contraddittorio"
Ore 17,15 Renato Grillo Consigliere Corte d'Appello di Palermo "Violenze familiari e abusi sui minori, rimedi e riflessi penali fra mistificazione e realtà"
Ore 18,00 Dibattito e interventi programmati Eleonora Montanari Presidente Associazione "Tu sei mio figlio" Onlus Fabio Nestola Presidente FENBI Giovanni Messina Presidente Associazione Sociale Onlus "La culla di Alice"
Ore 19,00 - Aperitivo offerto da Banca Mediolanum
L'evento è accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo con l'attribuzione di 3 crediti formativi. | |
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| PIEGHEVOLE DEL CONVEGNO | |
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