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Dissapori e litigi con il coniuge o con il compagno/a ? Potrebbe essere un momento di difficoltà superabile. Cerca, allora, di affrontare la questione, parlandone apertamente con l'altro; proponigli/le -magari- un colloquio insieme presso un avvocato della materia. Affrontare i problemi con l'ausilio di una terza persona competente e imparziale aiuta a superare gli attriti e ad individuare soluzioni valide. Considera che l'avvocato non serve soltanto per affrontare una causa. Se, invece, ritieni che la crisi sia ad un punto di non ritorno, e che la separazione sia inevitabile, ecco alcuni suggerimenti preliminari ->
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COSE DA NON FARE I. Per prima cosa, non compiere gesti azzardati, del genere: fare fagotto ed andarsene da casa, lasciare soli i tuoi bambini (anche soltanto per pochi giorni), firmare qualche carta che tuo marito/tua moglie Ti chiede di sottoscrivere (qualunque essa sia!)
II. Evita il più possibile discussioni e litigi. Le stesse cose si possono dire anche civilmente e senza urlare. Lo so che non è facile, ma immagina di vederTi allo specchio mentre lo fai: pensi che saresti carino?
III. Se proprio non puoi evitare lo "scontro", allora litiga con stile: non offendere, non alzare le mani, non reagire alle provocazioni, e - sempre e soprattutto - pensa ai tuoi bambini. I tuoi figli vedono e sentono tutto, anche se tu litighi con tuo marito/tua moglie in un'altra stanza - Non abbandonare i tuoi figli alle cure dell'altro genitore soltanto - Non perdere il controllo, insomma, e non disperare mai ma chiedi aiuto.
COSE DA FARE
I. Chiedi consiglio. Non importa avere già deciso di procedere con la domanda di separazione, per parlare con un avvocato. Un primo colloquio orientatore potrebbe essere molto utile, soprattutto a farti sentire non più solo nell'affrontare i problemi.
II. Rivolgiti ad un avvocato esperto di questioni familiari (il diritto di famiglia è un settore molto particolare, non soltanto per il tipo di competenza che richiede, ma anche per l'approccio che comporta).
III. Considera, in ogni caso, che non è possibile affrontare tutte le questioni al primo incontro. Esponi serenamente il Tuo problema, affidandoTi alle domande-guida dell'avvocato. Alla fine del colloquio, l'avvocato sarà in grado di indicarTi le iniziative opportune da assumere, decidendo come meglio assisterti.
IV. In particolare, verrai indirizzato verso la scelta di una separazione consensuale o giudiziale, a seconda della situazione concreta e delle possibilità di ricercare un'intesa con l'altro coniuge. Le scelte tecniche per la miglior gestione della pratica sono di competenza del legale; ma tutti i singoli passaggi Ti verranno illustrati, in modo che Tu possa essere sempre al corrente della situazione.
V. In ogni caso, prima di procedere ad un Tuo eventuale allontanamento dal domicilio coniugale, provvedi al deposito della domanda di separazione in tribunale.
VI. Nel frattempo, rispetta comunque e sempre i tuoi doveri di coniuge e di genitore, compresi quelli economici di mantenimento.
ASPETTI DA DECIDERE
Più d'una, ovviamente, le questioni da affrontare allorchè si intraprende la via della separazione personale. Alcune questioni riguardano gli aspetti economico-patrimoniali, ovverosia il futuro assetto della vita di ciascuno (coniugi e figli); gli obblighi da continuare ad adempiere, le modalità di adempimento di tali obblighi, e via dicendo.
Spesso prioritari sono, comunque, i profili legati alla gestione dei rapporti tra ciascuno dei genitori ed i figli. Schematicamente, dunque, i nodi da affrontare saranno principalmente i seguenti: - rapporti personali e patrimoniali tra coniugi - rapporti tra genitori e figli - assegnazione della casa familiare - obblighi di mantenimento |
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