Danni ai familiari

 

L'attività dello Studio Legale Rita Rossi si orienta principalmente a tre settori: il diritto di famiglia, il risarcimento danni e l' amministrazione di sostegno.

 

I servizi offerti dagli avvocati esperti rappresentano un apporto importante per affiancare il ciente nei vari procedimenti legali.

 

In particolare viene fornita una assistenza completa e una consulenza legale specifica per ogni situazione.

 

A Garanzia di un servizio informativo serio e aggiornato sono state raccolte in questa sezione sentenze che riguardano i danni ai familiari e il relativo risarcimento.  

 


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Decisioni e commenti



Vittima di incidente stradale costretta all'aborto: 12 mila euro di danno morale

Cass. civ., III sez., sent. 31 agosto 2011, n. 17871

 

Una donna trentasettenne, vittima di sinistro stradale, subisce lesioni importanti e scopre, in quell'occasione, di essere incinta ma è costretta all'aborto terapeutico. La liquidazione giudiziale di 12 mila euro per il danno morale è più adeguata.

 

 
Mancata informazione su diagnosi prenatale e la bimba nasce gravemente malformata: Cassazione dichiara la responsabilità del sanitario

Cass. civ., III Sez., sent. 13 luglio 2011, n. 15386

 

Moglie e marito fanno ricorso contro sanitari e Asl di Frosinone dopo che la donna dà alla luce una bimba con gravi malformazioni, nonstante una diagnosi di normalità morfologica del feto durante la gravidanza.

 
Famiglia legittima e famiglia di fatto equiparate nel risarcimento

Cass. civ., III Sez., sent. 7 giugno 2011, n. 12278

 

Un uomo muore in un incidente stradale. La convivente more uxorio e la di lei figlia hanno lo stesso ed identico diritto al risarcimento del danno che spetta all'ex moglie ed ai figli legittimi del defunto. Lo stabilisce la Cassazione con la sentenza n. 12278/2011, parificando i due nuclei familiari nel riconoscimento del danno morale subìto e, ergo, nella liquidazione del danno non patrimoniale.

 
Macroinvalidazione e danno esistenziale per i congiunti - App. Roma, 15 dicembre 2010

15/12/2010

Un uomo era rimasto senza un arto aseguito di un grave incidente stradale.

Moglie e figlia avevano domandato in giudizio il risarcimento dei danni non patrimoniali, anche esistenziali, loro derivati dalla grave invalidazione del congiunto. Data l' esiguità della liquidazione ottenuta in primo grado, le stesse avevano proposto ricorso in appello, conseguendo un indennizzo di complessivi 45.000 Euro.

Allegati:
Scarica questo file (App. Roma.doc)App. Roma.doc[Testo integrale della sentenza tratto da www.personaedanno.it]116 Kb09/01/2011 18:25
 
Danno tantologico per i coniugi della vittima

29/06/2010

 

Il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla morte del familiare (in un sinistro della strada) spetta agli eredi solo se tra l'evento e la morte sia trascorso un intervallo temporale apprezzabile, mentre tale non può essere considerato un lasso di tempo di 45 minuti. E' quanto ha ritenuto, in questa sentenza del 29 giugno 2010, che pubblichiamo, il tribunale di Piacenza.

 
Danno alla vita sessuale e risarcimento del danno non patrimoniale - Cass.n.11958/2010

18/05/2010

 

Le pagine odierne dei quotidiani presentano la notizia come una sorta di novità assoluta: l'errore medico che determina lesione fisica all'apparato riproduttivo di una donna comporta il diritto della vittima al risarcimento del danno non patrimoniale
Una conclusione del genere - quale accolta dalla recente sentenza di Cassazione n. 11958/2010 - non si traduce, in realtà, nell'affermazione di un principio rivoluzionario.
E, difatti, è da tempo assodato che la lesione dell'integrità fisio-psichica che investa l'apparato ginecologico è destinata a produrre ripercussioni di vario genere a carico della vittima: non soltanto, cioè, il danno biologico, ma anche il danno morale, e altresì il danno esistenziale che si collega alla rinuncia forzosa all'attività sessuale.

 
Risarcimento ai familiari per poliomelite contratta dal bambino in seguito a vaccinazione - Cass., sez. III, 4 maggio 2010, n. 5190

04/03/2010

 

Un traguardo nel riconoscimento dei danni ai familiari. Questa volta in tema di risarcimento del pregiudizio patito a seguito della poliomelite contratta dal bambino per la vaccinazione effettuata senza controlli e analisi preventive.

Con una pronuncia oculata i giudici della Suprema Corte riconoscono la sussistenza del danno - biologico, morale e patrimoniale - non solo in favore del minore, ma anche dei genitori, i quali vengono singolarmente indennizzati in rapporto alla vita di relazione e al dovere di assistenza continua e solidale al figlio poliomielitico per il resto della sua vita dolorosa.

 
Le informazioni date dalla SIM all'ex coniuge superstite non danneggiano gli altri eredi - Cass., sez.III, 16 febbraio 2010, n.3584

16/02/2010

 

Davanti al legame familiare, ma anche all'interesse economico, non c'è privacy che tenga. L'intermediario finanziario che fornisce al coniuge superstite informazioni sugli investimenti del de cuius in essere al momento del decesso non paga il risarcimento agli altri eredi: l'ex partner ha diritto a ottenere i dati, mentre gli altri familiari non riescono a dimostrare il danno subito. Lo precisa la sentenza 3584/10, emessa dalla terza sezione civile della Cassazione (e qui leggibile come documento correlato).

 
L'incidente mortale: no al risarcimento danno superiore alle richieste - Cass., sez.III, 16 febbraio 2010

16/02/2010

 

Scontro tra auto e moto: il centauro ha la peggio e resta sull'asfalto. Escluso il risarcimento del danno superiore alle richieste dei familiari. Lo precisa la terza sezione civile della Cassazione con la sentenza 3593/10 (qui leggibile come documento correlato).
Giudici contro. In primo grado i genitori e i fratelli della vittima ottengono rispettivamente 367.877, 94 e 183.938, 97 euro. Ma il bello è che i giudici hanno riconosciuto ai parenti somme maggiori rispetto a quelle richieste. In secondo grado scatta, quindi, il concorso causale colposo per il motociclista deceduto nella misura del 25 per cento e la condanna per i familiari a restituire quanto percepito in più perché il Tribunale è incorso in un vizio di ultrapetizione.

 
Diritto del bambino disabile all'integrazione scolastica e risarcimento del danno esistenziale - T.A.R. Lombardia - Brescia, 4 febbraio 2010, n. 58

04/02/2010

 

I genitori di un bambino, affetto da disabilità e frequentante la scuola per l'infanzia, agivano per fare accertare il proprio diritto ad usufruire dell'assistente per l'integrazione scolastica, con oneri a carico del Comune di residenza.
L'Ente pubblico, peraltro, subordinava la prosecuzione dell'istruttoria della pratica all'acquisizione, nei confronti dei familiari del bambino, di informazioni assolutamente non pertinenti e comunque eccedenti le finalità istituzionali, condizionando implicitamente l'esito finale alla trasmissione delle notizie complete.

 
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