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Non c'è preferenza tra parenti per la nomina dell'Ads |
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Cass., sez. I, 26 settembre 2011, n. 19596
Pronuncia della Cassazione relativa ai criteri di scelta dell'amministratore di sostegno |
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Coamministratore di sostegno o ausiliario? - Trib. Varese, g.t. Buffone - Rita Rossi |
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13/07/2010
L' ammissibilità di una investitura vicariale per così dire ‘doppia' non costituisce certamente una questione campale, sul versante della protezione dei deboli. L'approccio favorevole con cui la questione è stata fin qui affrontata e risolta - con un sì generalizzato alla nomina di due amministratori di sostegno (le pronunce in argomento sono comunque scarse) ha contribuito a relegarla ad una posizione di second'ordine. Con questo provvedimento si assiste, però, ad un'inversione di rotta, parziale a dire il vero: non è possibile nominare due amministratori di sostegno; è possibile, però consentire all'amministratore nominato di avvalersi di un ausiliario.
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Separazione personale tramite l'Amministratore di sostegno - Trib. Cagliari, pres. Mura, rel. Belelli - Rita Rossi |
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15/06/2010
Questo recente decreto cagliaritano si pone nel solco dell'orientamento prevalente, così in dottrina come in giurisprudenza, favorevole alla possibilità di affidare all'amministratore di sostegno compiti di rappresentanza per il compimento di atti personali, tra cui la separazione e il divorzio. Sia consentito rinviare a quanto osservato in Cendon e Rossi, "Amministrazione di sostegno. Motivi ispiratori e applicazioni pratiche", t. I, 275 ss. (Torino, Utet, 2009, collana "Sistemi Giuridici"); ed, in particolare al rilievo della cura personae quale nodo centrale dell'incarico di amministrazione, ovverossia quale filo conduttore dei compiti che il vicario è chiamato a svolgere. E ciò in quanto il baricentro del sistema di protezione di cui agli artt. 404 ss. c.c. non è più costituito dalla salvaguardia dei soli interessi economico-patrimoniali, quanto piuttosto e in via prevalente dagli interessi personali
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Rassegna di giurisprudenza sui compiti dell'amministratore di sostegno, in materia sanitaria e bioetica - Rita Rossi |
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06/05/2010
Le questioni che si propongono all'interprete sul terreno delle scelte sanitarie e bioetiche presentano un intreccio significativo con la disciplina dell'Amministrazione di sostegno. E ciò in quanto, non di rado, le decisioni di natura medico-bioetica riguardano un soggetto debole, non in grado di orientarsi autonomamente e consapevolmente in tale ambito.
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Compiti dell'Ads: rappresentanza esclusiva? Meglio quella semplice - Rita Rossi |
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16/04/2010
Le alternative prospettate dall' art. 409 c.c. sono due soltanto: compitii di rappresentanza esclusiva, oppure compiti di assistenza necessaria. Stando sempre alla previsione formale, allorchè il g.t. attribuisca all'ads compiti di assistenza necessaria, l'amministratore interverrà nell'atto o nel contratto insieme all'amministrato, con firma congiunta, dunque. A ciò corrisponderà una (pur minima) limitazione della capacità di agire del beneficiario dell'AdS. Nel caso, invece, di rappresentanza esclusiva, la limitazione della capacità di agire del beneficiario sarà più penetrante; infatti, il beneficiario verrà rappresentato dall'ads ed escluso dalla scena negoziale. Qualunque sia, la sovranità gestionale del beneficiario subirà, dunque, una riduzione, più o meno ampia.
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Si alla nomina di Ads per prestare consenso alla sperimentazione clinica del malato di Alzheimer - Trib. di Roma |
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24/03/2010
Con un provvedimento accorto e scrupoloso, ma allo stesso tempo innovativo, il g.t. di Roma, dott.ssa Serrao, dispone l'apertura di una amministrazione di sostegno in favore di una anziana donna affetta da Alzheimer, autorizzando il nominato AdS (figlia della beneficiaria) ad esprimere consenso informato a terapie sperimentali per la cura del morbo.
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La modulazione ad hoc dei compiti dell'Ads, scongiura l'interdizone per l'alcolista grave - Trib. di Varese |
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10/03/2010
La dipendenza patologica da consumo di alcool, cui si accompagni un disturbo di personalità, con isolamento sociale e, sul versante esterno, con manifestazioni aggressive, di minaccia, ingiuria, danneggiamento può giustificare, oggigiorno, la misura dell'interdizione o dell'inabilitazione? La risposta è negativa, senza meno, allorchè sussista una stilla di consapevolezza a livello cognitivo. Più difficile la risposta (per taluni), nell'ipotesi in cui quello spazio di lucidità manchi totalmente, confluendosi, in tal caso, nella condizione di abituale infermità di mente di cui all'art. 414 c.c. Ma, in tali casi, come suggerisce la Cassazione, la scelta del giudice per l'una o l'altra misura di protezione dovrà orientarsi sulla considerazione delle attività da compiersi, e del rischio di pregiudizio per la persona, qualora non se ne limiti la capacità di agire.
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Natura del decreto del G.T. di liquidazione dell'equa indennità dell'Ads - Trib. di Modena |
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13/01/2010
Con una pronuncia attenta e minuziosa, il Tribunale di Modena si sofferma sulla natura e sulle peculiarità del decreto di liquidazione all'equa indennità spettante all'AdS.
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Amministrazione di sostegno e scudo fiscale - Trib. di Roma |
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10/12/2009
Il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole all'accoglimento del ricorso, previo esame della Beneficiaria, evidenziando che le circostanze addotte dalla ricorrente in merito alla nomina di un amministratore di sostegno provvisorio non appaiono definite in maniera sufficiente; - vi sono fondate ragioni per ritenere corrispondente al vero la circostanza che Xxxxxxx Xx abbia ereditato, unitamente alla sorella consanguinea Xxxxxxx Xx, somme di denaro detenute da intermediario non residente, identificato nella xxxx con sede in Zurigo, e che le sue attuali condizioni di salute non le consentano di avvalersi autonomamente delle misure straordinarie che agevolano il rimpatrio o la regolarizzazione di tali attività; - nelle more del procedimento ricorrono, dunque, ragioni d'urgenza per provvedere alla nomina di un amministratore di sostegno provvisorio;
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I naturali indebolimenti dell'età, da soli non giustificano l'Ads - Trib. di Modena |
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30/11/2009
Questo provvedimento del g.t. di Modena trae origine da una situazione piuttosto comune: un'anziana vedova con tre figli e la richiesta avanzata da parte di una di questi di vedersi nominata amministratrice di sostegno, sulla base di asserite disabilità di natura prevalentemente organica con saltuari deficit mnesici.
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