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La giustizia minorile nelle situazioni di miseria estrema - Rita Rossi |
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03/09/2010
Da qualche tempo, presso il tribunale per i minorenni di Bologna tira aria nuova. Non che l'intero tribunale e tutti i giudici che lo compongono siano su questa linea, ma una parte sì, perlomeno. La novità più vistosa, per così dire, è che le richieste della Procura dei minori di affidamento in via urgente ai Servizi Sociali e di collocazione del minore presso terzi, con allontanamento dalla famiglia, vengono talvolta respinte. Prima, quelle medesime istanze venivano pressochè sempre recepite passivamente senza approfondimenti di sorta. E sappiamo con quali effetti deleteri.
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I servizi sociali e la sindrome di onnipotenza - Rita Rossi |
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08/07/2010
Trib. Min. Emilia-Romagna, 8 luglio 2010, pres. rel. Stanzani
Non so da dove cominciare, riguardo a questo provvedimento, tanti sono (mi sia concesso) i passaggi esaltanti:
(i) così, in apertura della parte motiva, la proclamazione dell'importanza, nell'ordinamento, del diritto primario e di rango costituzionale, di cui è titolare ogni bambino, ovverossia il diritto di venire allevato nella propria famiglia. Un dato assodato - qualcuno potrebbe obiettare - ma è ben noto come purtroppo non sia sempre così. Vi si dice anche che l'attenuazione o ablazione del diritto alla famiglia si giustifica soltanto allorchè manchino in modo irreversibile, da parte di papà e mamma, quel minimo di cure materiali, di calore affettivo e di aiuto psicologico che sono indispensabili per crescere;
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Giovane prossima alla maggiore età e contrasto con i genitori: no alla collocazione etero-familiare - Rita Rossi |
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24/06/2010
L' art. 403 prevede l' intervento autoritativo della pubblica autorità, e per essa dei servizi sociali, nei casi seguenti: - allorchè il minore risulti abbandonato moralmente o materialmente, - nel caso in cui sia collocato in ambienti insalubri o pericolosi - nel caso in cui i genitori siano, per varie ragioni, incapaci di educarlo.
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Affidamento del figlio ai servizi sociali per uno schiaffo. Ma il T.M. questa volta dice no - Rita Rossi |
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24/06/2010
Decreto T.M. Emilia-Romagna, 24 giugno 2010, pres. rel. Stanzani
Ecco un altro decreto di fine giugno del Tribunale per i Minorenni Emilia-Romagna, che riluce di uno splendore inconsueto. Un decreto che consiglio vivamente di leggere dalla prima all'ultima riga, poiché - pur nella sua brevità - si rivela particolarmente istruttivo, sotto più profili:
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Dubbi sulla paternità. La procura minorile chiede di affidare due bambini al servizio sociale - Rita Rossi |
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24/06/2010
Due gemellini di cinque anni, con un papà e una mamma, hanno rischiato di essere affidati - in via urgente - ai Servi Sociali, con conseguenti non predeterminabili interventi "a tutela", solo perché un terzo uomo, rivendicandone la paternità, ha ottenuto una sentenza (appellata dalla madre) che dichiara non veritiero il riconoscimento effettuato dal padre. E occorre aggiungere che una così singolare domanda è partita dalla Procura Minori di Bologna, sulla base di un esposto presentato dall'aspirante padre, che chiameremo C.
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Falsi abusi. Riflessioni a margini di un'assoluzione - Dante Davalli |
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16/06/2010
Pubblichiamo questa lettera appassionata di Dante Davalli, già apparsa su adiantum.it
Quel pasticciaccio brutto della bassa modenese. Così definì tutta la vicenda l'onorevole avvocato Aurelio Cortelloni,... con ragione, alla luce della recente assoluzione (9 Giugno scorso) con formula piena dei coniugi Covezzi. Ritengo opportuno esporre queste mie riflessioni, più da cittadino che da addetto ai lavori, premetto che ho operato in provincia di Modena ai tempi del mio servizio nell'Arma dei Carabinieri, che sono titolare di un istituto di investigazioni private e presto opera come volontario in una associazione antipedofilia. In questa veste, già nei primi anni 2000, esprimevo pubblicamente forti dubbi sulla consistenza e veridicità dei fatti che allora riempivano le cronache.
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Osservatorio sugli allontanamenti dei minori della famiglia - Persona e danno Emilia Romagna |
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28/02/2010
I numerosi casi di allontanamento ingiustificato di bambini dai propri genitori, per ordine dell'autorità giudiziaria minorile, ci ha indotti a pensare ad una iniziativa di monitoraggio. Più precisamente, intendiamo raccogliere segnalazioni provenienti da diretti interessati e associazioni riguardo a casi critici, ovverossia a casi caratterizzati oggettivamente da anomalie sia nella valutazione e decisione assunta dall'autorità giudiziaria, sia nella gestione dei rapporti tra il bambino allontanato e la famiglia d'origine da parte dei servizi sociali.
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Adozioni: escluso conflitto interessi se tutore del minore è l'ente locale - Cass., sez.I, 17 febbraio 2010 n. 3804 |
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17/01/2010
Più garanzie per il minore nella causa d'adozione, d'accordo. Ma va escluso il potenziale conflitto d'interessi quando il tutore del minore è l'ente locale. La riforma del 2001 - rimasta congelata fino al 2007 - non ha conservato, infatti, la previsione di un curatore speciale, perché il procedimento è unico (ed è soppressa la fase di opposizione) e chi esercita la tutela, se nominato, rappresenta fin dall'inizio il minorenne. È quanto emerge dalla sentenza 3804/10 (qui leggibile come documento correlato) emessa dalla prima sezione civile della Cassazione.
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Protezione del minore e prevalenza su altri valori costituzionali - App. Bologna, decr. 21 dicembre 2009 |
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21/12/2009
Allorquando siano plurimi ed antagonisti i valori costituzionali di riferimento, come nel caso di ricongiungimento familiare, riguardo al quale l'esigenza di protezione dei minori si scontra con la tutela democratica dei confini dello Stato, può considerarsi adeguata solo quell'interpretazione della norma ordinaria che realizzi l'equo bilanciamento di tali superiori interessi; tale valutazione mostra la tendenziale prevalenza del valore di protezione del minore, anche straniero, rispetto a quelli di difesa del territorio e contenimento dell'immigrazione.
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Adottabilità delle quattro figlie di una coppia indigente che voleva generare un maschio - Cass., sez.I, 21 novembre 2009, n. 24589 |
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23/11/2009
È una decisione che fa discutere quella (n. 24589/2009) pronunciata dagli Ermellini lo scorso 21 novembre, e che provoca indignazione e perplessità.
Il caso in analisi concerne il ricorso, promosso da una coppia di genitori, avverso la sentenza del TM dell'Emilia Romagna, che aveva dichiarato in stato di abbandono, e pertanto adottabili, le quattro figlie di una coppia, sul rilievo dell'assoluta mancanza nei genitori di senso di responsabilità. Tale carenza genitoriale sarebbe stata palesata dalle continue e ravvicinate gravidanze, giustificate dal desiderio di procreare un maschio, nonostante l'assoluta inadeguatezza degli stessi e lo stato di indigenza in cui versavano.
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